La chiesa di San Vitale e Valeria a Bormio, documentata già dal 1196, è intitolata ai genitori dei Santi Gervasio e Protasio, patroni di Bormio.

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La Chiesa di San Vitale – Bormio

Documentata già dal 1196, la chiesa è intitolata ai Santi Vitale e Valeria, genitori dei Santi Gervasio e Protasio patroni di Bormio. Questa piccola chiesa, dall’impostazione architettonica semplice ed essenziale, conserva ancora oggi elementi che ne testimoniamo l’originaria costruzione in stile romanico.

Il luogo nel quale sorge questa suggestiva chiesetta era l’antica area “artigianale e industriale” del paese e, proprio in questa zona, erano concentrati i mulini, le segherie e tutti gli altri maggiori opifici della Contea. Secondo gli studiosi è proprio la vicinanza fisica tra il luogo di culto e la parte artigianale del borgo a spiegare la presenza sulla facciata principale de: il Cristo della Domenica. Un insolito Cristo nudo, realizzato nel XIV secolo e dipinto su uno sfondo rosso attorniato da aratri, pale da forno, carri e altri attrezzi da lavoro. La tradizione vuole che il Cristo della Domenica si bagni di una goccia di sangue ogni qual volta non venga rispettato il riposo festivo. 

Anche gli altri dipinti della parete, realizzati nello stesso periodo e solo in parte resistiti fino ai nostri giorni, ci rammentano come l’iconografia fosse un tempo utilizzata a scopo catechistico per raccontare e tramandare gli insegnamenti ad un popolo in larga parte analfabeta.

Sotto il Cristo della Domenica troviamo un affresco dei Santi Vitale e Valeria, mentre sopra il portale di ingresso è raffigurata la Madonna in trono, con San Antonio Abate e un altro santo non identificato.

Sul lato sud della chiesa è invece raffigurata una Crocefissione con la Vergine Maria e San Giovanni ai piedi della croce. Nel dipinto sono inoltre rappresentati un vescovo benedicente e il gruppo familiare del committente dell’opera.

L’interno della Chiesa di San Vitale

L’interno della chiesa, a navata unica con volte a crociera, presenta due affreschi del XVI secolo raffiguranti Cristo Crocifisso e la Madonna del Latte.

L’abside è contraddistinto da una ancona lignea di inizio Cinquecento, presumibilmente di stile svevo bavarese, raffigurante la discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e sugli Apostoli, particolare che fa presumere come questa ancona fosse un tempo destinata alla vicina chiesa di S. Sprito.

Ai lati dell’ancona sono esposte alcune interessanti statue lignee rappresentanti i SS Gervasio e Protasio vestiti da soldati e con in mano la palma del martirio. Accanto a loro altre statue lignee tra le quali spicca quella di San Lorenzo, raffigurato con la tonsura e il mantello dalmatico. Queste statue, insieme a quelle di San Domenico e due apostoli barbuti, sembrano provenire dalla chiesa di San Lorenzo, oggi non più esistente.

La decorazione pittorica interna propone le raffigurazioni della Madonna del latte e una Crocefissione con la Vergine, San Giovanni e Santa Marta con il drago. Fra le tele, degne di nota sono quelle raffiguranti il Martirio di Santo Stefano e quella dedicata alla morte di San Andrea Avellino.

Note curiose

  • In passato la chiesa era affiancata da un cimitero con ossario. A testimonianza di questo, sul lato esterno della chiesa è ancora visibile una piccola lapide datata 10 ottobre 1294.
  • Con la demolizione della monacheria di san Vitale, il 26 giugno 1820 prendono ufficialmente inizio i lavori di realizzazione della strada dello Stelvio.
  • Nel 1944, alcuni lavori eseguiti nei pressi della chiesa consentono il ritrovamento di un antico bassorilievo di stile etrusco scolpito su pietra locale. L’opera, oggi conosciuta come stele di Bormio e purtroppo custodita lontana dal paese, viene fatta risalire al V secolo avanti Cristo e raffigura una cerimonia religiosa legata molto probabilmente al culto delle acque termali. Presso il Museo Civico di Bormio è possibile ammirare il calco dell’opera originale.

Coordinate geografiche del sito: 46°28’02” N  10°22’21’’ E – UTM 32T 605389   5146876

Escursioni nei pressi del sito:    Passeggiata dei due fiumi

Fonti del testo: Emanuela Gasperi – CMAV cartelli informativi – Le strade dell’Umbrail e dello Stelvio di Ilario Silvestri

Il gruppo Volontari per la Cultura durante l’anno offre una serie di visite guidate alle chiese del Bormiese.

Buona scoperta dei tesori nascosti di Bormio, da Stefano e da tutto lo staff di Albergo Adele

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