Croce della Reit – giro ad anello da Casina Alta, Paluetta e Sasc Frasc

2019-09-14T11:07:16+02:0014.09.2019|

Escursione alla croce della Reit – giro ad anello da Casina Alta, Paluetta e Sasc Frasc

Lunghezza totale dell’escursione: 12500 metri

Dislivello totale in salita: 964 metri

Tempo indicativo dell’escursione: 4 ore

Difficoltà: escursionistica (5 su 10)

Stagione consigliata: da fine aprile a novembre

Percorso adatto anche in giorni di pioggia: si

Caratteristiche generali dell’ambiente: bosco di larice, pino cembro e pino mugo

Presenza di acqua\fontane lungo il percorso: no (non sempre)

Percorso all’interno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio: si

Panchine lungo il percorso: si

Aree picnic lungo il percorso: si

Ristori o rifugi lungo il percorso: no

Percorso ad anello: si

Percorso vai e vieni: no

Percorribile con passeggino: no

Località di partenza dell’escursione: Albergo Adele

Coordinate del punto di partenza: 46°28’16.99” N – 10°22’19.50” E —- UTM: 32T 605333 – 5147339

Quota del punto di partenza: 1250 metri s.l.m. Quota massima toccata dal percorso: 2120 metri s.l.m.

Descrizione dell’itinerario escursione alla croce della Reit – giro ad anello da Casina Alta, Paluetta e Sasc Frasc

L’escursione ad anello alla Croce della Reit offre l’opportunità di una piacevole camminata, con ogni condizione meteorologica, in uno stupendo bosco di larice. Il percorso di salita qui proposto presenta tratti, anche lunghi, abbastanza ripidi. Lungo il sentiero di discesa non sono invece presenti particolari difficoltà. Lungo il tragitto, nel tratto Santelon – Paluetta, sono presenti totem segnavia e una semplice cartellonistica relativi a un interessante percorso didattico/culturale realizzato dai ragazzi delle scuole elementari di Bormio in collaborazione con Parco Nazionale dello Stelvio e Museo Civico di Bormio.

Partendo da Albergo Adele si scende lungo via Monte Braulio fino ad incrociare sulla sinistra via San Francesco. Si sale lungo via San Francesco e successivamente, mantenendo sempre la sinistra, su via Santelone.

Al termine di via Santelone (Cappela) si prosegue diritti, sempre in salita, lungo la sterrata che sale in direzione delle rovine de “La Gesa Rota”. Giunti alle prime rovine, in prossimità di un traliccio nero, si imbocca il sentiero 511 che punta verso Pramezzano (cartello).

Raggiunte le baite di Pramezzano si incrocia la strada sterrata che collega Uzza alla Pedemontana della Reit.  Si imbocca la sterrata in salita, continuando a seguire i totem del percorso culturale, lungo il percorso 511 in direzione Canareglia.

Anche al bivio successivo, nel quale si incrocia la Pedemontana della Reit, si prosegue diritti lungo il percorso 511. Giunti al prato della grande mangiatoia in legno si abbandona il sentiero 511 e si sale sulla sinistra lungo la sterrata in direzione de “La Casina Alta” (sentiero 532). Si segue la sterrata fino al prato della Casina Alta dove, ignorando la cartellonistica del sentiero 532, si prosegue lungo la stradina che attraversa il prato e costeggia l’antica malga di proprietà del Comune di Bormio. Oltrepassata la baita la strada riprende a salire e con un tratto particolarmente ripido porta ad una sorta di tornante. Qui si svolta a sinistra. Poco più avanti la strada termina e lascia posto ad un sentiero che, incrociando nuovamente il percorso 532, continua in salita verso Paluetta.

Raggiunta Paluetta è d’obbligo una sosta alla sua stupenda fontana in pietra. Il tavolino da picnic e una bella panchina panoramica favoriscono la sosta, con la contemplazione del grandioso paesaggio e del caparbio lavoro dell’uomo nel realizzare in tempi remoti il prezioso abbeveratoio.

Ripresa la salita, dopo circa duecento metri, si giunge ad un incrocio. Qui si svolta a sinistra e abbandonando il sentiero 532 si imbocca il pianeggiante sentiero 532.1 in direzione Pravasivo.

Quello appena imboccato è il sentiero di Sasc Frasc che, con percorso comodo e prevalentemente pianeggiante, porta verso il sentiero 532 (lato ovest) che sale alla croce della Reit direttamente dall’Orto Botanico.

Lungo il sentiero di Sasc Frasc è presente una panchina panoramica che, come per la fontana in pietra di Paluetta, favorisce la sosta e la contemplazione.

Raggiunto il sentiero 532 (lato ovest) lo si segue in salita per circa 200 metri di dislivello fino a giungere ai 2120 metri della Croce della Reit, punto più alto dell’escursione qui descritta.

Dalla Croce della Reit si segue a ritroso il sentiero appena percorso fino a raggiungere la deviazione per Sasc Frasc.

Qui si abbandona il percorso affrontato in salita e si prosegue in discesa lungo il comodo sentiero a tornanti  (532 lato ovest) che in uno splendido bosco di larici porta fino alla Pedemontana della Reit.

Giunti alla Pedemontana della Reit si svolta a destra in discesa e si prosegue lungo la sterrata fino a raggiungere la Val di Campello e l’omonimo torrente. Qui si svolta a sinistra in discesa lungo il sentiero che, seguendo la sponda idrografica sinistra del corso d’acqua, in breve porta al Giardino Botanico.

Raggiunto il Giardino Botanico si prosegue diritti lungo il sentiero fino a raggiungere poche centinaia di metri più avanti la strada statale dello Stelvio. Arrivati alla strada statale si svolta a sinistra costeggiando la stessa per circa 150 metri. All’incrocio, sulla sinistra e sempre in discesa, si imbocca via Monte Braulio ed in breve si ritorna al punto di partenza.

Sul percorso è possibile avvistare animali come ad esempio ungulati, scoiattoli e numerosi uccelli tra i quali picchi, nocciolaia, poiana, aquila e gipeto.

Punti di interesse culturale sul percorso: La gesa rota – Percorso Culturale adotta un sentiero – Fontana in sasso di Paluetta – Croce della Reit – Giardino Botanico – La pietra verde della Val di Campello

Buona escursione

Stefano e tutto lo staff di Albergo Adele

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