Terme a Bormio, 3 stabilimenti termali, 9 sorgenti e 1 storia millenaria…

Con il nostro articolo proviamo a raccontarvi le acque termali Bormiesi portandovi alla scoperta delle calde acque che danno vita alle tre terme di Bormio (Bormio Terme – QC Terme Bagni Nuovi – QC Terme Bagni Vecchi)!

Bormio = Terme

Terme a Bormio, da quando? Bormio (1225 metri s.l.m.) è legato alle calde acque termali fin dalle proprie origini. Lo stesso nome del paese sembra infatti derivare dal celtico “Worms” (caldo). Altre importanti testimonianze dell’antico rapporto tra il territorio Bormiese e le sue acque è il ritrovamento presso la chiesa di San Vitale a Bormio di una stele etrusca (o di popolo etruschizzato) raffigurante una divinità delle acque, così come millenarie sono anche le citazioni delle calde acque Bormiesi da parte di Plinio il vecchio nella sua celebre opera Naturalis Historia

FONTI TERMOMINERALI BORMIESI  

Le fonti termominerali del Bormiese conosciute fino ai nostri giorni sono nove e tutte caratterizzate da nomi suggestivi generalmente legati alla storia di questi luoghi e di queste acque. I nomi delle sorgenti si presume siano stati dati nel XIX secolo quando, con l’inaugurazione del Grand Hotel Bagni Nuovi, si vide il fiorire del turismo “Ottocentesco” e lo sviluppo di “una nuova economia” basata da un lato sulla “conquista e scoperta delle montagne” e dall’altro dal benessere salutare favorito dall’utilizzo di acque benefiche e aria fine.  Prima di allora, la numerosa documentazione cartacea, spesso istituzionale, utilizzava per le sorgenti termali termini più generici quali: acque dei Bagni di Castello, acque dei Bagni di San Martino oppure, più comunemente, acquae Hospitium Balneorum.[1]

DOVE SI TROVANO LE FONTI? PERCHE’ L’ACQUA E’ CALDA?

Tutte le preziose fonti termali del Bormiese sgorgano entro un area di circa 10 ettari posta tra i 1280 metri s.l.m. e i 1421 metri s.l.m. in località “Burroni d’Adda” nel comune di Valdidentro.

Secondo gli studiosi queste acque possono essere classificate come sorgenti termominerali “vadose” e “geotermali” ossia: acque di superficie penetrate nel sottosuolo (per circa 1000\1100 metri di profondità), riscaldatesi per effetto del gradiente geotermico, e risalite fino alle attuali sorgenti.[2]

Le uniche sorgenti ad oggi aperte al pubblico e liberamente fruibili sono la fonte Pliniana e la Fonte di San Carlo.  Tutte le altre sorgenti sono invece irraggiungibili o utilizzate dagli stabilimenti termali del Bormiese.

[1] I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985)

[2] Nel libro: I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985) viene richiamato: P. Berbenni – R. Pozzi, Le sorgenti termominerali dei Bagni di Bormio: osservazioni idrogeologiche, chimiche e chimico-fisiche, Istituto di Geologia dell’Università di Milano. (Milano 1966).

NOMI E CURIOSITA’ LEGATE ALLE NOVE SORGENTI TERMALI DEL BORMIESE

  1. Sorgente di San Martino:

    con la sua sorgente a circa 1450 metri s.l.m., una temperatura media oscillante tra i 39 e i 42 gradi centigradi, è la più “alta” tra le fonti termali Bormiesi e si trova al fondo della grotta sudatoria dei Bagni Vecchi chiamata grotta di San Martino. Documentazioni storiche riferiscono che nel 1860 la grotta terminava nei pressi dell’attuale biforcazione del tunnel e lì vi si trovavano tre diversi zampilli. Uno di questi sarebbe stato scoperto il 15 agosto 1860, giorno in cui il Principe Umberto di Savoia visitò i Bagni di Bormio accompagnato dal fratello. A ricordo della particolare circostanza la piccola sorgente fu allora soprannominata la “fonte del Principe Umberto”.[1]

  2.  La Sorgente dell’Arciduchessa o dei Bagni Romani:

    Questa fonte è dedicata all’Arciduchessa d’Austria che nel giugno del 1590 d.C. soggiornò ai Bagni di Bormio insieme ai figli e alla sua corte. Le calde acque termali di questa sorgente, con una temperatura media di 39-40 gradi centigradi, sgorgano a circa 1420 metri s.l.m. Oggi questa fonte termale alimenta i Bagni Romani e, per tramite di canali artificiali, i Bagni Nuovi.[2]

  1. Sorgente Zampillo dei Bambini:

    con una temperatura media di 38-40 gradi centigradi, le acque termali di questa sorgente sgorgano a circa 1410 metri di quota. Attualmente questa fonte, insieme a quella dell’ Arciduchessa e alla Cassiodoro alimenta i Bagni Nuovi.

  1. La Sorgente Cassiodoro:

    Questa fonte è dedicata a Cassiodoro (politico, letterato e storico Romano) che su incarico del Re ostrogoto Teodato, nel 535 d.C. scrisse al conte Visnaudo (guerriero valoroso e governatore di Pavia) invitandolo ai Bagni di Bormio per una cura termale.

    Con una temperatura media di 36-39 gradi centigradi le acque termali di questa sorgente sgorgano a circa 1400 metri di quota e fuoriescono dalla roccia in un luogo da sempre di difficilissimo accesso. Fino alla prima metà dell’Ottocento, considerata l’asprezza del luogo le calde acque di questa fonte precipitavano in cascata nel sottostante burrone. Attualmente questa sorgente, insieme a quella dell’ Arciduchessa e allo Zampillo dei Bambini, viene  incanalata per alimentare i Bagni Nuovi. [3]

[1] Nel libro: I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985) viene richiamato:  A.De Planta – Reichenau, Analisi chimica delle acque termali di Bormio della Valtellina (Coira 1860).

[2] da i Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985).

[3] I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985).

  1.   “Acqua degli Occhi” o sorgente di San Carlo:

    Da  secoli la tradizione popolare  identifica questa acqua come benefica per gli occhi e la vista e, a testimonianza di questo, si ricorda come in passato l’acqua di questa sorgente venisse utilizzata come collirio. La dedica a San Carlo è invece più recente e si fa risalire al tempo della terribile epidemia di peste del 1630 quando allo stesso Santo vennero dedicate molte chiese, opere pie e istituti religiosi. (È da ricordare che la peste del 1630 lasciò miracolosamente immune il Contado di Bormio che non registrò neppure un caso di contagio)[1]

    Con una bassa portata e una temperatura media di 18-19 gradi centigradi, le acque termali di questa sorgente sgorgano a circa 1400 metri di quota. Questa sorgente è la più fredda tra le nove fonti termali bormiesi e la sua acqua si presenta leggermente gassosa per la presenza di acido carbonico. Contiene inoltre carbonato ferroso e lascia un leggero deposito color ocra. Questa acqua termale viene ancora oggi utilizzata come bibita salutare e, da alcuni, per la cura naturale della congiuntiva oculare.[2]

    [1] Estratto di Le Acque della Valtellina (Edizione a cura di Livio Dei Cas e Leo Schena – Giornate Bormiesi di Cardiologia) Testo di I. Silvestri

  2. Sorgente Pliniana:

    Dedicata al filosofo naturalista Plinio il Vecchio questa sorgente si trova ad una quota di 1380 metri s.l.m. al termine dell’omonima passeggiata all’interno del parco dei Bagni. La fonte Pliniana ha nel corso dell’anno una temperatura pressoché costante di circa 38 gradi centigradi. Autorizzata all’imbottigliamento nel 1923, fino al secondo dopoguerra l’acqua della fonte Pliniana veniva venduta ed esportata come acqua da tavola fin nei lontani Stati Uniti d’America. Tra tutte le nove fonti termali, infatti, quest’acqua si presenta batteriologicamente purissima, priva di fanghi e maggiormente radioattiva.[3]

  3. La Sorgente degli Ostrogoti:

    Contraddistinta da una temperatura media di 34-35 gradi centigradi, le acque termali di questa sorgente sgorgano a 1380 metri di quota in un luogo quasi irraggiungibile. Anche in virtù dell’inaccessibilità al luogo della sorgente, le acque di questa fonte non sono mai state utilizzate.

  4. Sorgente Nibelunghi:

    Con una temperatura media di 35-37 gradi centigradi, le acque termali di questa sorgente sgorgano a 1370 metri di quota in un luogo quasi irraggiungibile. Anche in virtù dell’inaccessibilità al luogo della sorgente, le acque di questa fonte non sono mai state utilizzate.

  5. La Sorgente Cinglaccia:

    Dalla portata di circa 30 litri al secondo, e una temperatura media di 37-40 gradi centigradi, le acque termali di questa sorgente sgorgano a 1307 metri di quota in località Bocche d’Adda in un luogo anticamente chiamato “Cinglaccia”.[4] Questa sorgente, la più corposa tra tutte e nove le sorgenti viene incanalata fino all’abitato di Bormio dove viene utilizzata dallo stabilimento di Bormio Terme su concessione dei quattro Comuni Sociali (Bormio, Valdisotto, Valdidentro, Valfurva).

[1] Estratto di Le Acque della Valtellina (Edizione a cura di Livio Dei Cas e Leo Schena – Giornate Bormiesi di Cardiologia) Testo di I. Silvestri

[2] I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985).

[3] Da i Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985).

[4] I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985).

PROPRIETA’ MEDICINALI  E TERAPEUTICHE DELL’ ACQUA TERMALE  BORMIESE

Le proprietà curative delle acque termali Bormiesi vantano da secoli una importanza e una reputazione di primissimo piano affermata da una ricca letteratura e testimonianze risalenti fino ai tempi più remoti. Queste acque, grazie alle loro caratteristiche chimiche e chimico fisiche, presentano una moltitudine di benefici terapeutici e vengono classificate come acque termali solfato – bicarbonato – alcalino – terrose, minerali e naturalmente calde.

Benefici terapeutici

Tra i principali benefici terapeutici vi sono quelli della cura e della prevenzione delle malattie respiratorie quali ad esempio sinusiti, riniti, faringiti, laringiti, tracheiti e bronchiti. Queste preziose acque sono inoltre molto curative per alcune malattie della pelle così come per le cure di alcune affezioni della sfera genitale. Su questa specifica cura si segnala che, seppure le acque presentino benefici, non è più praticata dagli stabilimenti termali Bormiesi. L’acqua termale di Bormio si può anche bere. La bevanda ha una azione officinale sull’apparato digerente e in particolar modo nelle forme infiammatorie dello stomaco e dell’intestino (soprattutto l’acqua della Fonte Pliniana). L’acqua termale bormiese è inoltre d’aiuto nei casi di riabilitazione post-traumatica da fratture.[1]

Un po’ di storia

Nel libro di Dante Sosio “I Bagni di Bormio nel corso dei secoli” (pp 184 – 185) troviamo inoltre queste interessanti parole che citiamo per intero: In un opuscolo medico-divulgativo del 1612 fra i prodigiosi effetti delle acque termali vi si legge che “sanano le sciatiche, dolori artritici, gotte e podagre fredde. Giovano agli stroppiati di apoplessia, sanano o risolvono li tumori, durezze o dolore di giunture”…

[1] Fonte sito internet di Bormio Terme e “I Bagni di Bormio nel corso dei Secoli di Dante Sosio” (ed. 1985)

[2] A.Guida – Terapia medica delle epatopatie croniche con acqua solfata bicarbonato calcica (Tesi sperimentale di specializzazione, Università degli studi di Pavia, a.acc.1978-1979)

[3] I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985) pp 184-185

UTILIZZO DELL’ACQUA TERMALE – CURE TERMALI

Bormio Terme è l’unico stabilimento termale del Bormiese dove è possibile effettuare cure termali convenzionate con il sistema sanitario nazionale. La preziosa acqua termale della sorgente Cinglaccia, la fonte che alimenta Bormio Terme, è utilizzata per varie cure. Tra le principali cure termali proposte si trovano la balneoterapia, la fangoterapia, le inalazioni e l’aerosol. Presso Bormio Terme è inoltre possibile usufruire di altre importanti cure non convenzionate con il sistema sanitario nazionale come ad esempio il percorso vascolare, la fisioterapia e la riabilitazione fisioterapica in acqua termale.

Numeri utili: Bormio Terme  0342.901325

UTILIZZO DELL’ACQUA TERMALE PER IL LAVAGGIO DEGLI ANIMALI

Fin dai tempi più antichi le acque termali non erano ad uso esclusivo degli esseri umani. A tal proposito si ricorda che fino all’Ottocento, sotto la chiesetta di San Martino ai Bagni Vecchi era presente una vasca dedicata ai cavalli dove gli animali venivano lavati nell’acqua termale per ristorarli dalle fatiche dei lunghi viaggi. Ai Bagni Nuovi erano inoltre presente il “Bagn de li bescia” (bagno delle pecore) ossia due grandi vasche di acqua termale di diversa altezza. Nella prima vasca venivano lavate le pecore prima della tosatura mentre nella seconda vasca venivano lavati i cavalli.

Baita del Pastore

Accanto alle vasche si trovava la “baita del Pastore”, un modesto camerino dove i pastori si potevano cambiare dopo aver fatto il loro bagno insieme al lavaggio degli animali.  Ad oggi le antiche vasche sono state trasformate in piscine per gli ospiti dei Bagni Nuovi ma, tuttavia, come previsto dagli antichi trattati le vasche per il bagno delle pecore e dei cavalli sono tuttora utilizzabili dagli allevatori locali e a tale scopo le vasche del “Bagn de li Bescia” sono state ricostruite poche decine di metri più distanti da quelle originali.

QUANTE SONO LE STRUTTURE PER GODERE DELLE TERME A BORMIO?

Terme a Bormio è sinonimo di salute, benessere, relax e qualità del servizio godibile in addirittura tre diversi stabilimenti termali: Bormio Terme, QC Terme Bagni Vecchi e QC Terme Bagni Nuovi.

Bormio Terme,

distante soli 300 metri da Albergo Adele, Bormio Terme è lo stabilimento termale dedicato alle famiglie e agli sportivi. All’area benessere si aggiunge poi il grande settore dedicato alle cure termali, alla fisioterapia e alla riabilitazione.

QC Terme Bagni di Bormio – Bagni Vecchi e Bagni Nuovi :

Bagni Nuovi e Bagni vecchi sono due distinti centri spa di fama internazionale. All’interno degli stabilimenti sono presenti percorsi termali contraddistinti da numerosi servizi di altissima qualità tra i quali si segnalano percorsi con getti d’acqua e cromoterapia, saune con diverse temperature e dimensioni, bagni turco e aree relax.

In generale:

Tutte le tre strutture termali di Bormio sono alimentate dalle calde sorgenti Bormiesi e offrono varie vasche fruibili tutto l’anno, sia all’interno che all’esterno, con idromassaggi e getti d’acqua. Non mancano poi  giardini (più ampi a Bormio Terme e QC Terme Bagni Nuovi), aree relax e centri estetici per trattamenti corpo, viso e massaggi.

BORMIO TERME: LO STABILIMENTO TERMALE NEL CENTRO DI BORMIO

Fondata nel 1920, la società Bormio Terme si contraddistingue per essere l’unico centro termale presente in Bormio Paese e per la sua proprietà pubblico-privata nella quale la parte pubblica[1] rappresenta la maggior fetta dell’azionariato. Questo stabilimento termale è principalmente dedicato alle famiglie e agli sportivi. Ideale per qualche ora di relax e benessere offre la principale piscina natatoria del mandamento. Alla grande vasca dedicata al nuoto si aggiungono poi piscine interne ed esterne con idromassaggi e getti d’acqua.

Pensata anche per le famiglie con bambini Bormio Terme offre ai più piccoli vasche termali a loro dedicate. E’ inoltre presente uno scivolo d’acqua. Per i maggiori di 16 anni si trova poi l’area benessere “thermarium”, una area riservata, e ad accesso limitato, dove potersi rilassare in tranquillità godendo di saune, bagno turco e una piccola piscina termale interna ed esterna.

Bormio Terme e cure termali

Bormio Terme è un centro specializzato per le cure termali convenzionato con il sistema sanitario nazionale. Alle principali cure termali ad esempio balneoterapia, fangoterapia, inalazioni ed aerosol si aggiunge poi l’importante settore dedicato alla fisioterapia e alla riabilitazione, compresa la validissima fisioterapia in acqua termale. Dal 2021 Bormio Terme ha arricchito la sua offerta tecnico-sportiva-riabilitativa con l’ausilio di macchinari e tecnologia Tecnobody.

Apprezzato è inoltre il centro estetico dove è possibile effettuare trattamenti corpo, viso e massaggi. Bormio Terme ha al suo interno un piccolo negozio dove acquistare l’occorrente per accedere ai servizi termali.

Si segnala che per accedere all’area sport e benessere di Bormio Terme (area delle piscine) sono necessari il costume e la cuffia. Nel biglietto di ingresso non sono compresi il telo bagno e prodotti per la doccia.

Numeri utili per informazioni: Bormio Terme  0342.901325

[1] Comuni Sociali (Bormio – Valdidentro – Valdisotto – Valfurva).

QC TERME BAGNI VECCHI

I Bagni Vecchi sono da sempre le terme di Bormio. Edificati direttamente nel luogo delle sorgenti sono un mix di storia e benessere da più di 1000 anni. Caratteristiche ed apprezzatissime di queste terme sono la Grotta sudatoria di San Martino: un bagno turco naturale unico nel suo genere in tutte le Alpi, e i Bagni Romani: due affascinanti vasche termali scavate nella roccia sulla gola del Braulio.

Simbolo di QC Terme Bagni Vecchi è anche la sua piscina esterna con gli idromassaggi, un vero e proprio balcone panoramico sull’intera vallata. Da non perdere sono anche il percorso rigenerante dell’Arciduchessa, le numerose saune e i bagni turco. Molte altre sono le sorprese che vi aspettano in una giornata rilassante a QC Terme Bagni Vecchi.

Si segnala che l’ingresso a QC Terme Bagni Vecchi non è consentito ai minori di 14 anni compiuti.

Ricordiamo che per accedere ai Bagni Vecchi è sufficiente il costume e nel biglietto di ingresso sono compresi il telo bagno e prodotti per la doccia.

Per maggiori informazioni: QC Terme Bagni di Bormio – Bagni Vecchi +39 0342 910131

QC TERME BAGNI NUOVI

QC Terme Bagni Nuovi è un moderno e rinomato centro termale ubicato all’interno del Grand Hotel Bagni Nuovi, un albergo in stile liberty realizzato negli anni trenta dell’Ottocento. Numerosi sono i servizi Spa offerti dalla struttura tra i quali spiccano le numerose vasche e tinozze termali interne ed esterne, saune, bagni turco. Pregiato e prestigioso è anche il giardino esterno, contraddistinto dai suoi ampi spazi e dalla grande piscina natatoria. Questa struttura termale è consigliata per una giornata di benessere all’aria aperta con vista panoramica sul Monte Reit e sulle montagne del comprensorio.

Si segnala che l’ingresso a QC Terme Bagni Nuovi non è consentito ai minori di 14 anni compiuti.

Ricordiamo che per accedere ai Bagni Nuovi è sufficiente il costume e nel biglietto di ingresso sono compresi il telo bagno e prodotti per la doccia.

Per maggiori informazioni: QC Terme Bagni di Bormio – Bagni Nuovi +39 0342 910131

TERME A BORMIO, QUALI SCEGLIERE?

Prima di rispondere a questa domanda la premessa è d’obbligo: Tutti e tre gli stabilimenti termali Bormiesi sono apprezzatissimi, recentemente rinnovati e qualitativamente di altissimo livello. Il 99% degli ospiti che frequentano i centri termali di Bormio, pur esprimendo una propria preferenza di gusto soggettivo tra uno stabilimento piuttosto che l’altro, non si dichiara mai insoddisfatto di nessuno. Questo, a nostro avviso, conferma la grande qualità offerta dai centri.

BORMIO TERME O QC TERME BAGNI DI BORMIO?

I centri termali QC Terme Bagni di Bormio offrono un servizio di alto livello principalmente indirizzato ad un pubblico adulto. Bagni Nuovi e Bagni Vecchi presentano numerose vasche, tinozze, saune e bagni turco, tutti generalmente di piccole dimensioni e dedicati prevalentemente a coppie o piccoli gruppi di amici. Bormio Terme offre invece grandi spazi destinati alle famiglie e ad un pubblico più “sportivo” con un costo di ingresso più basso legato a un servizio “meno esclusivo”. Il paragone che spesso ci troviamo a fare è quello tra una ottima trattoria e un ristorante stellato, dove in entrambi il prodotto è di assoluta eccellenza ma il contesto e la presentazione del piatto sono differenti.

Quale tra le due società termali (QC Terme o Bormio Terme) provare? Entrambe!

QC TERME BAGNI NUOVI O QC TERME BAGNI VECCHI?

QC Terme Bagni Nuovi e QC Terme Bagni Vecchi sono strutture della stessa società ed entrambe offrono servizi di pari livello.

Una sostanziale differenza tra Bagni Nuovi e Bagni Vecchi è il luogo dove sono ubicati. C’è poi la maggior ampiezza di spazi (soprattutto il giardino esterno) disponibili presso i Bagni Nuovi e, soprattutto nelle stagioni “calde”, il giardino esterno di QC Terme Bagni Nuovi è indiscutibilmente un grande valore aggiunto.

QC Terme Bagni Vecchi è invece contraddistinto da un ambiente storico, straordinario e paesaggisticamente sbalorditivo. La storicità dei Bagni Vecchi rende questo stabilimento unico e non replicabile in nessun altro luogo del mondo.

Quale scegliere tra QC Terme Bagni Nuovi e QC Terme Bagni Vecchi? Entrambi!

 

QUANDO ANDARE ALLE TERME A BORMIO? 

Gli stabilimenti termali bormiesi sono accessibili tutto l’anno. Per chi volesse rilassarsi nelle calde acque termali, anche nei periodi di bassa stagione (i migliori per godere delle terme!), trova sempre aperto almeno uno dei tre suoi prestigiosi stabilimenti Termali.

 

COME RAGGIUNGERE LE STRUTTURE TERMALI DA ALBERGO ADELE  BORMIO?

Bormio Terme: 

Lo stabilimento di Bormio Terme dista dall’Albergo soli 300 metri ed è pertanto comodamente raggiungibile a piedi. Uscendo dal piazzale dell’albergo si sale a destra sulla strada principale. Al primo incrocio si svolta a sinistra e successivamente, sulla nuova strada (via San Sebastiano) si imbocca la seconda strada sulla destra (via Don Angelo Moltrasio). Poco più avanti si trova l’ingresso di Bormio Terme.

Bagni Nuovi (circa 2 chilometri in auto da Albergo Adele):

uscendo dal piazzale dell’Albergo si sale a destra e si prosegue in salita su via monte Braulio fino all’incrocio con la strada statale dello Stelvio. Si imbocca in salita la strada statale n 38 dello Stelvio  e si prosegue su di essa fino al successivo tornante dove si prosegue diritti sulla strada statale 301 del Foscagno in direzione Livigno. Dopo circa 400 metri, si svolta a destra su via Bagni Nuovi e si continua su di essa fino a raggiungere la struttura termale.

I Bagni Vecchi (circa 3 chilometri in auto da Albergo Adele):

partendo dal piazzale dell’Albergo si sale a destra e si prosegue in salita su via monte Braulio fino all’incrocio con la strada statale dello Stelvio. Si imbocca in salita la strada statale n 38 dello Stelvio e si prosegue su di essa fino ad incontrare (dopo poco più di 2 chilometri) una piccola galleria di roccia. Si attraversa la galleria e al suo termine si svolta a sinistra in discesa. Poche decine di metri e si raggiungono i Bagni Vecchi.

Nota: E’ possibile parcheggiare anche prima della galleria per poi proseguire a piedi.

 Buon soggiorno termale a Bormio

da tutto lo staff di Albergo Adele Bormio

Fonti dei testi:

  • I Bagni di Bormio nel corso dei secoli (Dante Sosio – 1985)
  • Estratto di Le Acque della Valtellina (Edizione a cura di Livio Dei Cas e Leo Schena – Giornate Bormiesi di Cardiologia) Testo di I. Silvestri
  • Bormio Terme – sito internet e altre informazioni
  • QC Terme Bagni di Bormio – sito internet e altre informazioni

Fotografie:

 

Si ringrazia per l’aiuto e la consulenza: Bormio Terme, Centro Studi Storici Alta Valtellina, QC Terme Bagni di Bormio.

 

Testo a cura di Stefano Bedognè e Susy Canclini.

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