
STEFANO BEDOGNÈ
UNA MATTINA SULLA STRADA DELLO STELVIO
Un racconto romanzato scritto con il cuore e con l’anima, tra verità e finzione, toponimi storici e ambienti naturali.
Questo libro è dedicato a tutte le persone che mi vogliono bene e a tutte quelle anime speciali che più o meno consapevolmente hanno camminato al mio fianco lungo il sentiero della vita.
Nata dall’intuizione dell’alpinista e “filosofo della montagna” Eraldo Meraldi e dal sostegno di Deborah Compagnoni, enti pubblici ed istituzioni, la via Ferrata Jacopo Compagnoni ai Forni è un nuovo gioiello della Valfurva e dell’Alta Valtellina. Questa via ferrata, magistralmente realizzata dalle Giovani Guide Alpine locali (Federico Confortola, Luca “Bubu” Salvadori, Michele Colturi), si presenta straordinaria sotto molti punti di vista: facile avvicinamento, comodo rientro, possibilità di farne solo una parte, percorso non troppo difficile ma molto vario e articolato, panorami mozzafiato, vicinanza ai rifugi e molto altro. Un ottima palestra per chi si vuole avvicinare all’alpinismo (accompagnato e formato da una Guida Alpina) ma anche un itinerario capace di offrire soddisfazione anche ad alpinisti esperti.
INTRODUZIONE
Nata dall’intuizione dell’alpinista e “filosofo della montagna” Eraldo Meraldi e dal sostegno di Deborah Compagnoni, enti pubblici ed istituzioni, la via Ferrata Jacopo Compagnoni ai Forni è un nuovo gioiello della Valfurva e dell’Alta Valtellina. Questa via ferrata, magistralmente realizzata dalle Giovani Guide Alpine locali (Federico Confortola, Luca “Bubu” Salvadori, Michele Colturi), si presenta straordinaria sotto molti punti di vista: facile avvicinamento, comodo rientro, possibilità di farne solo una parte, percorso non troppo difficile ma molto vario e articolato, panorami mozzafiato, vicinanza ai rifugi e molto altro. Un ottima palestra per chi si vuole avvicinare all’alpinismo (accompagnato e formato da una Guida Alpina) ma anche un itinerario capace di offrire soddisfazione anche ad alpinisti esperti.

Ferrata Jacopo Compagnoni ai Forni
La prima via ferrata dell'Alta Valtellina
Lunghezza totale dell’escursione: circa 8 chilometri di cui 450 metri di sviluppo per la via ferrata
Dislivello totale in salita: 353 dei quali 115 metri per la via ferrata
Tempo indicativo dell’escursione: 3 ore e 30 minuti
Difficoltà: via ferrata (obbligatoria attrezzatura adeguata)
Stagione consigliata: da metà giugno a metà ottobre
Percorso adatto anche in giorni di pioggia: no
Caratteristiche generali dell’ambiente: via ferrata su scisto ferroso circondati da un abbagliante anfiteatro glaciale
Presenza di acqua\fontane lungo il percorso: no
Percorso all’interno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio: si
Panchine lungo il percorso: si
Aree picnic lungo il percorso: no
Ristori o rifugi lungo il percorso: si (Rifugio Branca nei pressi dell’arrivo della ferrata e Rifugio Forni alla partenza\arrivo dell’escursione)
Percorso ad anello: si
Percorso vai e vieni: no
Località di partenza dell’escursione: Rifugio Forni
Coordinate del punto di partenza: 46°25’10.28” N – 10°33’25.07” E ---- UTM: 32T 619644 - 5141839
Quota del punto di partenza: 2147 metri s.l.m. Quota massima toccata dal percorso: 2500 metri s.l.m.
Nota introduttiva:
In questo articolo vengono descritti il percorso di avvicinamento e il percorso di rientro dalla via ferrata. Non viene però descritto il percorso e lo sviluppo della via ferrata perché, necessitando di attrezzatura ed esperienza specifica da parte dell’utenza, si ritiene opportuno non dare questo tipo di informazioni lasciando all’esperienza del singolo utilizzatore se affidarsi o meno al supporto delle Guide Alpine Locali.
Descrizione dell’itinerario di avvicinamento
Partendo dal parcheggio dei Forni, si sale lungo la strada sterrata in direzione del Rifugio Branca. Dopo poche centinaia di metri, oltrepassata la palazzina di A2a si prende una deviazione a destra in discesa. Si oltrepassa un ponticello in legno (lasciare chiuso dopo il proprio passaggio il cancello per il contenimento del bestiame al pascolo) e si procede su comodo sentiero in direzione del ghiacciaio dei forni.
Il sentiero, inizialmente pianeggiante, si fa man mano sempre più in salita. Si prosegue lungo il sentiero fin quanto, attraversato un piccolo ruscello, in prossimità di un grande masso e con il ponte del sentiero glaciologico basso distante circa un centinaio di metri, si volta a sinistra su nuovo sentiero. Questo tratto è segnalato da ometti in pietra, paletti in legno con bollino bianco rosso e bollini bianco rossi su sassi. Tra cespugli di rododendri, piccoli massi di deposito glaciale e prateria alpina si risale il pendio fino a voltare verso sinistra su sentiero ben tracciato in direzione della ormai evidente fascia rocciosa. Da lontano sono anche ben visibili i cartelli informativi della via ferrata. Raggiunto l'inizio della via ferrata, vale la pena soffermarsi qualche istante ad osservare il panorama che circonda l'area. Solo dopo averlo fatto si indossano imbragatura, casco, kit da ferrata e guanti, pronti per iniziare una nuova esperienza in montagna.
Descrizione dell’itinerario di rientro
Giunti al termine della via ferrata si sale per pochi metri fino a raggiungere il sentiero che verso destra (est) porta in pochi minuti al Rifugio Branca.
Da qui, diversi sentieri portano in circa quaranta minuti di cammino al Rifugio Forni, punto di partenza dell’itinerario.
Nota:
Per chi interessato è disponibile su youtube un prezioso contributo video, dedicato a questa ferrata, realizzato dalla Guida Alpina Eraldo Meraldi.
Il link del video è: https://www.youtube.com/watch?v=Nq1VKbmddhU
Buona escursione da Stefano e tutto lo staff di Albergo Adele
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Le escursioni descritte hanno solamente scopo divulgativo e di promozione del territorio. Ogni escursionista deve valutare in maniera autonoma il proprio personale stato di forma fisica, esperienza e capacità. L’escursionista dovrà valutare in maniera autonoma le difficoltà del percorso in base alle proprie condizioni, alle condizioni del sentiero e meteorologiche, compresa la presenza di ghiaccio, neve, frane, colate detritiche o altri eventi. Albergo Adele e Stefano Bedognè non si assumono nessun tipo di responsabilità per eventuali incidenti occorsi agli escursionisti durante le escursioni descritte e nei percorsi indicati. Albergo Adele e Stefano Bedognè suggeriscono sempre l’accompagnamento da parte di una Guida Alpina.







