Bormio 2000 e Bormio 3000 cuori pulsanti della ski area di Bormio in Alta Valtellina!

Bormio 2000 è il cuore pulsante della ski area di Bormio in Alta Valtellina ed è raggiungibile in auto mediante la Cabinovia. Da Bormio 2000 parte la funivia White Lady Bormio 3000, costruita nel 1969 porta in pochi minuti ai 3018 m.s.l.m. della Cima Bianca

Bormio 2000 (in realtà si trova a 1952 metri s.l.m.) è il cuore pulsante della Ski area di Bormio, in Alta Valtellina. A Bormio 2000 si trovano alberghi, ristoranti, chioschi, chalet e ristori affacciati direttamente sulle piste da sci. Tra questi alcuni sono aperti quasi tutto l’anno. Bormio 2000 è raggiungibile in auto da Bormio (10 km) o mediante la Cabinovia con partenza da Bormio paese. La cabinovia Bormio – Bormio 2000, rinnovata in occasione dei Campionati del Mondo di sci del 2005, è aperta sia nella stagione invernale che in quella estiva.

In inverno, sulla grande terrazza panoramica di Bormio 2000, di fianco alla stazione di arrivo della cabinovia, sono ubicate le segreterie delle numerose scuole di sci di Bormio. Sempre sul piazzale è inoltre presente una biglietteria per gli skipass. Al piano interrato è collocata l’area commerciale di Bormio 2000 nella quale sono presenti negozi di attrezzatura sportiva e noleggi sci, snowboard, ciaspole e slittini.

A Bormio 2000 è presente la stazione di partenza della funivia White Lady Bormio 3000. Questa mitica funivia, costruita nel 1969 e simbolo della rete impiantistica di Bormio, porta in pochi minuti ai 3018 metri della Cima Bianca, punto più elevato delle piste da sci di Bormio e da tutti chiamato Bormio 3000.

All’arrivo della funivia di Bormio 3000 è presente un bar-ristorante nel quale anche i “non sportivi” possono sostare e rifocillarsi godendo di un incredibile panorama. Bormio 3000 è una vera e propria terrazza panoramica sulle montagne di Bormio, dell’Alta Valtellina, della Lombardia, Svizzera e Austria. Vedere il mondo da lassù ha tutto un altro sapore e, come raccontava il grandissimo alpinista Walter Bonatti: Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna.

QUANDO VISITARE BORMIO 2000?

Bormio 2000 è accessibile in auto tutto l’anno e offre diverse attività e opportunità in base alla stagione.

La cabinovia Bormio – Bormio 2000 e la funivia Bormio 2000 – Bormio 3000 sono generalmente aperte da dicembre a Pasqua e nei mesi di luglio e agosto. Per visionare tariffe e date di apertura vi suggeriamo di contattare la Società Impianti Bormio (Bormio Ski).

COME RAGGIUNGERE BORMIO 2000 DA ALBERGO ADELE?

Il modo più comodo per raggiungere Bormio 2000 da Albergo Adele è utilizzare il servizio di trasporto urbano (gratuito) che ferma a intervalli regolari (dai 15 ai 60 minuti a seconda della stagione) di fronte all’hotel. Il bus urbano porta in pochi minuti direttamente alla partenza della cabinovia. Da li, in una decina di minuti con la cabinovia si arriva al piazzale di Bormio 2000.

Se invece volete raggiungere Bormio 2000 in auto o in bicicletta, dal piazzale dell’albergo dovete svoltare a destra in salita su via monte Braulio. Al primo incrocio svoltate a sinistra in discesa su via San Sebastiano e proseguite fino al semaforo. Duecento metri dopo il semaforo, all’incrocio, svoltate a sinistra in direzione Valfurva. Giunti al fiume attraversate il ponte con le bandiere e mantenete la strada principale (via Funivia) oltrepassando le due rotonde. Giunti al termine di via Funivia, svoltate a destra su via per Piatta. Questa strada, intervallata da comodi tornanti e dal borgo di San Pietro, vi porterà in circa dieci chilometri fino a Bormio 2000.

Bormio 3000 è raggiungibile con la funivia che parte dal piazzale di Bormio 2000.

ATTIVITA’ SPORTIVE ESTIVE

Bormio 2000 e Bormio 3000 sono anche mete estive per passeggiate ed escursioni nella natura. A questo si aggiungono i numerosi ciclisti che salgono fino a Bormio 2000 dalla primavera all’autunno inoltrato. Tra Bormio 3000 e Bormio 2000 sono  presenti numerosi sentieri percorribili con la mountain bike e, da qualche anno, nei mesi di luglio e agosto sono aperte le piste di down Hill del Bormio Bike Park.

ATTIVITA’ SPORTIVE INVERNALI

In inverno, lo sport per eccellenza praticato a Bormio 2000 e Bormio 3000 è lo sci. In questi luoghi, nella stagione invernale c’è il maggior afflusso turistico di tutto l’anno. Oltre al classico sci di discesa è possibile praticare telemark, free ride e escursioni con le ciaspole. Gli snowboarder potranno invece mettersi alla prova nello snow park di Bormio 2000, rinnovato e ampliato nella stagione 2019/2020. Per i più avventurieri è possibile provare l’esperienza del volo con il parapendio (guidato da un pilota esperto).

Alle grandi sciate diurne, si aggiunge anche la sciata in notturna nella Pista Stelvio tra Bormio 2000 e Bormio paese. (verificare le date sul sito della Società Impianti Bormio)

BREVE STORIA DELLO SVILUPPO DEGLI IMPIANTI FUNIVIARI E SCIISTICI DI BORMIO

I primi rudimentali impianti di risalita a Bormio fanno la loro comparsa nel 1947. Lo sci è ancora lontano dall’essere uno sport come oggi lo conosciamo. Sci, scarponi e racchette sono spesso arrabattati nelle cantine di casa e le piste sono semplici prati coperti di neve. Una veloce discesa è frutto di una lunga salita con gli sci in spalla oppure, per i più fortunati, con la pericolosa “aerovia di Feleit”.

In quegli anni le “piste” erano battute “a mano” e per farlo si schiacciava la neve con l’aiuto degli sci. Inutile dire che per renderle “perfette” si faceva scaletta in salita: un passo alla volta per alcune centinaia di metri.

Malgrado la grande fatica, la gioia di scivolare sulla neve era tanta e, complice il boom economico e l’avvento del turismo di massa, ogni anno il numero di sciatori cresce in maniera esponenziale. Nasce così il turismo invernale e, come ben ci ricorda una rivista turistica dell’epoca, nel 1960 Bormio vanta ben trenta chilometri di piste (battute a mano!!).

Numerosi sono gli incidenti dall’entrata in funzione dell’aero sciovia di Feleit (1947) tra cui uno mortale che porta alla sua dismissione nei primi anni ’50. Nel 1955, grazie alla società Fu.se.b, nasce la bidonvia Bormio – Ciuk. A questa antenata delle più moderne cabinovie a sganciamento automatico si sommano altri impianti a fune che dal Ciuk proseguono verso monte.

Lo sci è definitivamente simbolo di modernità e, anche grazie ad esso, il paese cambia progressivamente le sue abitudini e la sua economia.

Gli anni sessanta sono per Bormio anni di grande espansione turistica con un notevole sviluppo dell’offerta sia in termini di qualità che nel numero di opportunità. La rete impiantistica, dopo la spinta iniziale dell’imprenditore varesino Arturo Marelli, vedrà il suo massimo ampliamento sul Vallecetta sotto la guida dei commendatori Walter Fontana e Alberto Ravizza con la preziosa collaborazione dei bormini Don Angelo Sosio, Veri Confortola e Gigi Maiocchi. Il 1969 è l’anno di costruzione della funivia Bormio 2000 – Bormio 3000.

Negli anni settanta continua lo sviluppo dell’offerta turistica e in particolare di quella sciistica che vedrà il suo massimo compimento nel 1973 con la realizzazione della funivia Bormio – Bormio 2000. Sul finire degli anni ’70 Bormio offre moderni impianti di risalita con una capacità di trasporto oraria di 9000 persone.

Gli anni ottanta sono gli anni dei Primi Campionati del Mondo di sci che, nel 1985, porteranno Bormio e la sua mitica pista Stelvio nell’olimpo dello sci.

Passano vent’anni e nel 2005 Bormio vive i suoi secondi Campionati del Mondo di sci alpino. Cancellare dalla memoria collettiva la tuta giallo rossa della leggenda Pirmin Zurbriggen sembra impossibile. Sono passati vent’anni, fuoriclasse indiscussi come Ghedina, Alphand e Hermann Maier si sono sfidati sulla pista Stelvio ma nessuno è ancora riuscito ad entrare nel mito come lo svizzero del 1985.  Tutto cambia il 3 febbraio 2005 quando l’eccentrico statunitense Bode Miller, tra i favoriti per la vittoria finale della combinata, perde uno sci quindici secondi dopo il via. Nella più completa incredulità di pubblico e tecnici, prosegue la sua discesa fino a Bormio sciando con un solo sci sulla ghiacciatissima pista Stelvio.

Da quel giorno la Stelvio ha una nuova leggenda.

Al paese, oltre al blasone internazionale, i Campionati del Mondo portano in dote il potenziamento dell’innevamento programmato, la nuova cabinovia Bormio – Bormio 2000 e l’ammodernamento di altri importanti impianti di risalita.

IMPIANTI SCIISTICI E PISTE

Bormio è la località sciistica con il dislivello sciabile più elevato d’Italia (1800 metri). Conta in tutto 15 impianti di risalita con una capacità di trasporto oraria di 24.000 persone.

Ci sono 35 km di piste suddivise, in base al livello di difficoltà in piste blu (facili), piste rosse (medie) e piste nere (difficili, per soli sciatori esperti). La pista più famosa è la Pista Stelvio, teatro di 2 edizioni dei Campionati del Mondo di sci alpino e, ogni anno a fine dicembre, sede di una delle più blasonate discese libere del circuito di Coppa del Mondo.

Da più di dieci anni nel mese di febbraio, Bormio è sede dei Campionati Nazionali Inglesi di Sci alpino.

Le piste di Bormio, fantastiche per gli sciatori di medio-alto livello, offrono anche campi scuola dedicati ai principianti e aree attrezzate riservate al divertimento per i più piccoli.

Per maggiori informazioni su impianti, skipass e piste: Bormio Ski

Buona visita

Stefano e tutto lo staff di Albergo Adele

 

Fonti: Guida di Bormio del 1967 – Rivista Neve e Sport N 25 del 17/12/1970 –

Testi: Stefano Bedognè

Fotografie:  Foto archivio Bormio Ski  e Archivio Albergo Adele – Stefano Bedognè

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