L’escursione ai bei laghetti è un lungo e affascinante itinerario d’alta quota contraddistinto dalla stupefacente varietà di paesaggi,  da un incredibile vista su Bormio e tutte le montagne del comprensorio fino al magnifico colore turchese de i bei laghetti.

I Bei Laghetti

da Bormio 3000 a Bormio 2000 (Valdisotto e Valfurva)

#bei laghetti

Lunghezza totale dell’escursione: 14.614 metri
Dislivello totale in salita: 179 metri (1258 metri di dislivello in discesa)
Tempo indicativo dell’escursione: 5 ore e 30 minuti
Difficoltà: escursionistica (5 su 10)
Stagione consigliata: dai primi di luglio a metà settembre (in concomitanza con l’apertura degli impianti di risalita)
Percorso adatto anche in giorni di pioggia: no
Caratteristiche generali dell’ambiente: itinerario panoramico di alta montagna con splendidi laghi alpini
Presenza di acqua\fontane lungo il percorso: si
Percorso all’interno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio: si (in parte)
Panchine lungo il percorso: si
Aree picnic lungo il percorso: si
Ristori o rifugi lungo il percorso: no
Percorso ad anello: si
Percorso vai e vieni: no
Percorribile con passeggino: no
Località di partenza dell’escursione: Bormio 3000 (raggiungibile da Bormio in funivia)
Coordinate del punto di partenza: 46°25’13.93” N – 10°24’39.94” E —- UTM: 32T 608433 – 5141741
Quota del punto di partenza: 2995 metri s.l.m. Quota massima toccata dal percorso: 1936 metri s.l.m.

Introduzione:

L’escursione ai bei laghetti è un lungo e affascinante itinerario d’alta quota contraddistinto dalla stupefacente varietà di paesaggi,  da un incredibile vista su Bormio e tutte le montagne del comprensorio fino al magnifico colore turchese de i bei laghetti. E poi ancora la natura incontaminata della valle di Sobretta, una forra dalle striature marmoree, il profumato bosco di pino cembro del Vallecetta, silenzio, pace, paesaggi. Ultima ma non meno importante caratteristica di questa escursione è il viaggio contrario che si va a percorrere sulla montagna, con un itinerario che parte dai territori brulli e rocciosi dell’alta quota per terminare in foreste ad alto fusto dal verdeggiante sottobosco.

Descrizione dell’itinerario dei Bei Laghetti da Bormio 3000 a Bormio 2000

All’uscita della funivia di Bormio 3000 si aggira lo stabile in senso antiorario seguendo le indicazioni per l’itinerario 541 de i “Bei Laghetti”. La prima parte di questo sentiero corre sulla dorsale est del Monte Vallecetta, con una incredibile vista su Bormio e sulle montagne del comprensorio.

Alla prima deviazione, ben segnalata dai cartelli escursionistici in legno, si svolta a sinistra in discesa sempre sul percorso 541 in direzione de i “Bei Laghetti”. La discesa, su largo sentiero, è contraddistinta da un fondo sassoso. Dopo alcune centinaia di metri in discesa il tracciato comincia a salire. Qui, in prossimità di un bollo segnavia bianco e rosso, si deve mantenere la destra proseguendo in salita e ignorando un ingannevole sentiero pianeggiante che si trova sulla sinistra. La salita, lunga poche centinaia di metri e sempre su comodo sentiero, porta ad un nuovo tratto in discesa anch’esso ben marcato ma con fondo sassoso. L’itinerario, con una bella vista sul versante nord del Monte Sobretta (e quel poco che rimane dei suoi ghiacciai) prosegue senza particolari difficoltà di orientamento fino a raggiungere i 2716 metri dei meravigliosi Bei laghetti. La pace del luogo e il colore delle acque di questi incredibili laghetti di alta montagna vi lascerà esterrefatti!!

Il sentiero, in questo tratto un po’ meno evidente,  corre sulla sinistra dei laghi e, ben segnalato da paletti segnavia in legno, prosegue verso sud in direzione della “Bocca di Profa”. Raggiunti i 2660 metri della Bocca di Profa, è possibile vedere dall’alto uno dei laghi di Profa. Il nostro itinerario prosegue invece verso Nord-Est  lungo la val Sobretta sul percorso 518 in direzione del “Baitin dei pastori” e “Bormio 2000”.

Già a partire dai “Bei Laghetti” una brulla prateria di alta montagna ha iniziato a sostituirsi all’arsura del pietrame. Scendendo lungo il bel sentiero della “Val Sobretta” tra altipiani e brevi discese ripide, la vegetazione si fa via via sempre più ricca in concomitanza con il diminuire di quota. Anche il respiro si fa meno affannoso. Nei pressi della discesa a tornanti che porta al pianoro del “Baitin del Pastore”, una bellissima forra si mette in mostra al fianco del sentiero. La striatura della roccia, la sinuosità delle forme e l’armonia dell’opera della natura lasciano nuovamente senza parole.

La discesa prosegue fino a raggiungere una deviazione dove si svolta a sinistra sull’itinerario 542/521 in direzione di “Bormio 2000”.

Si oltrepassa il ponte in legno e si devia a destra in salita sull’evidente sentiero 542. La salita, seppur breve, si presenta abbastanza ripida nel suo tratto iniziale.

Il percorso si snoda ora in un profumatissimo bosco di pino cembro e rododendro, con una bella vista sul Monte Confinale e il Monte Tresero. Più in basso, si può notare anche l’abitato di Santa Caterina Valfurva.

Il sentiero prosegue senza particolari difficoltà tra facili saliscendi  fino ad una magnifica radura dove inizia la discesa che, in pochi minuti e sempre in un bellissimo bosco di conifere, porta ai 2158 metri dei “Monti di Sobrettina”.

Alla deviazione si prosegue sull’itinerario 543 che su comoda carrabile sterrata prosegue in direzione di “Bormio 2000”. La strada, lunga poco più di 5 chilometri, porta in leggera discesa fino alla Cabinovia di Bormio 2000 attraversando un bellissimo bosco di pino cembro contraddistinto anch’esso da uno splendido sottobosco.

Quest’ultimo tratto di percorso offre numerose aree di sosta attrezzate con tavolini.

Buona escursione da Stefano e tutto lo staff di Albergo Adele

NOTE :

  • Per affrontare questo itinerario è necessario utilizzare gli impianti di risalita di Bormio Ski e in particolare la funivia che collega Bormio 2000 a Bormio 3000. Nella pianificazione dell’escursione è necessario prestare particolare attenzione agli orari di apertura e chiusura degli impianti.
  • Lungo il percorso è possibile incontrare recinzioni mobili per il contenimento del bestiame al pascolo. Si suggerisce di non toccare il filo in quanto è elettrificato a bassa tensione. L’eventuale scossa, seppur non pericolosa, non è mai piacevole ;-) .
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Le escursioni descritte hanno solamente scopo divulgativo e di promozione del territorio. Ogni escursionista deve valutare in maniera autonoma il proprio personale stato di forma fisica, esperienza  e capacità.  L’escursionista dovrà valutare in maniera autonoma le difficoltà del percorso in base alle proprie condizioni, alle condizioni del sentiero e meteorologiche, compresa la presenza di ghiaccio, neve, frane, colate detritiche o altri eventi. Albergo Adele e Stefano Bedognè non si assumono nessun tipo di responsabilità per eventuali incidenti occorsi agli escursionisti durante le escursioni descritte e nei percorsi indicati. Albergo Adele e Stefano Bedognè suggeriscono sempre l’accompagnamento da parte di una Guida Alpina.